Uno spazio espositivo ricco di storia e significato
Dove l’ospitalità diventa condivisione
Un luogo ricco di storia e significato
Un luogo ricco di storia e significato
Lo spazio espositivo Casa dell’Orfano Mons. Antonietti, ospitato nella pineta di Clusone, è un luogo che permette di immergersi in una storia ricca di significato e di scoprire tesori d’arte e cultura.
Istituito nel 2017, lo stabile che ospita lo spazio espositivo, nacque inizialmente come casa portineria del villaggio, ma oggi si è trasformato in un centro culturale che conserva e racconta la sua lunga storia.
La camera
La camera di Mons. Antonietti
La camera dedicata a Mons. Giovanni Antonietti è un omaggio alla figura del fondatore della Casa dell’Orfano. Al suo interno, i visitatori possono ripercorrere la vita e l’opera di questo sacerdote attraverso oggetti personali e fotografie che ne raccontano la dedizione alla comunità. Un luogo che trasmette l’impronta indelebile lasciata da Mons. Antonietti.
La biblioteca
La biblioteca storica: un tesoro di documenti
L’archivio storico rappresenta una preziosa raccolta di memorie, con documenti, lettere e materiali che testimoniano la nascita e l’evoluzione della Casa dell’Orfano. Questa sezione è una finestra sul passato, che permette ai visitatori di scoprire dettagli sulla gestione della struttura e sul suo impatto sociale nel corso degli anni.
Mostra 100 anni - Il patrimonio culturale
Visite guidate
Alla scoperta del valore storico e culturale
La visita guidata offre l’opportunità di apprezzare il complesso nel suo insieme e di comprendere non solo l’importanza storica di questo luogo, ma anche il grande valore umano e culturale che rappresenta per la comunità di Clusone e oltre.
Scarica la guidaOpere d'arte
Le opere esposte al MAT di Clusone
Molte delle opere d’arte che un tempo arricchivano la Casa dell’Orfano hanno trovato una nuova collocazione presso il MAT – Museo Arte Tempo di Clusone.
Qui, i visitatori possono ammirare una selezione di dipinti, sculture e altri manufatti di grande pregio, che riflettono la storia e l’importanza culturale della Casa dell’Orfano.
Tra queste spicca la “Pietà”, un’opera di Palma il Giovane, due ritratti di grande eleganza, quello di Ferrante Ambiveri e di sua moglie Sofonisba Martinoni Ambiveri, realizzati da Giovan Paolo Cavagna ed infine, la “Deposizione di Cristo dalla Croce”, attribuita ad Antonio Cifrondi.